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  Records da 1 a 10 di 21
Primo Maggio - Roma
Citiamo Rockit.it ".....c'e' stato poi un omaggio agli Skiantos con una variegata formazione che comprendeva Lo Stato Sociale, Cimini, Cato (Bluebeaters), Francesco Bacci (Ex-Otago), Fabio Rondanini (Calibro 35 e Afterhours), Aimone Romizi (Fast Animals and Slow Kids) e Willie Peyote, che hano eseguito "Sono un ribelle mamma", "Mi piaccion le sbarbine" e "Largo all'avanguardia". Regista dell'operazione Massimo Martelli. Thanx!
06/07/2018 09:54:25
Marco Orea Malia'
La dedica di Freak sul frontespizio di un suo libro a Marco Orea Malia' .... siamo nel 1983: "...il piu' grande parrucchiere del mondo dopo Armani. Con ammirazione, Roberto "Freak" Antoni (Buon Natale)
22/06/2018 09:28:09
La Statua di Freak
Un percorso durato due anni tra ideazione e ricerca dei permessi, ma alla fine Freak Antoni ha la sua statua. E' stata inaugurata oggi al parco del Cavaticcio la scultura dedicata al leader degli Skiantos scomparso nel 2014 e voluta dall'associazione We Love Freak. Un metro e 70 centimetri per 980 chili di marmo in un giardino nel centro di Bologna per ricordare il rocker demenziale con l'ironia che gli era propria. L'artista e' infatti raffigurato sopra una tavola del wc da cui fuoriesce con uno zainetto a propulsione sulle spalle, per chi, dice l'intestazione, "distribuiva cultura a badilate". All'inaugurazione, presenti gli altri Skiantos, Lo Stato Sociale, Gli Avvoltoi, Omar Pedrini che ha cantato un brano dedicato a Freak, il sindaco Virginio Merola e l'assessore Matteo Lepore...

"Chi l'avrebbe mai detto che Freak potesse nascondersi anche in una cava di marmo persa fra le alpi Apuane, e che un giovane fan (Daniele Rossi) del vate demenziale lo andasse a stanare. Chi l'avrebbe mai detto che un giorno la sua citta' gli avrebbe dedicato una statua perfino con entusiasmo, perche' e' questo che abbiamo verificato nel lungo percorso che va dalla realizzazione all'esposizione dell'opera. Dietro ad ogni angolo dell'iter istituzionale, nei tanti cunicoli che si attraversano per arrivare a produrre un manufatto come quello che potrete ammirare, abbiamo sempre trovato un estimatore, un appassionato, un interesse sincero per Freak e per cio' che ha fatto e rappresentato. Eppure Freak non ha mai sbancato il botteghino, anzi se possibile cercava di evitarlo il botteghino, e non e' mai passato nel punto piu' illuminato dello show. Nonostante tutto questo Freak e' diventato un simbolo per le tante le persone che gli hanno testimoniato affetto e che si sono riconosciute nelle sue canzoni e nei suoi scritti, e' come se giu' nelle cantine, dietro i muri, dentro ai cassonetti del "rusco", nei cassetti delle scrivanie, nel buio sotto il lampione con la lampadina bruciata, echeggiasse sommesso il "rantolo dei giovani ribelli", sara' sempre li' e non c'e' rumore con cui si possa confonderlo. Ringraziamo tutti quelli che hanno voluto, lavorato, e contribuito, anche economicamente, per questi dieci quintali di marmoreo Freak (quando si dice il peso della cultura, Eh!), dallo scultore, al Sindaco di Bologna, all'Assessore alla Cultura Matteo Lepore, al trasportatore che ha trasferito la statua dalle rive del Tirreno all'afa padana.
19/06/2018 13:05:33
L'irraccontable Freak
La passione smisurata per i Beatles, il coraggio di fondare una band senza saper suonare uno strumento, la registrazione del disco d'esordio in una sola epica notte, le scorribande giovanili con Andrea Pazienza, la leggendaria performance d'avanguardia al Bologna Rock nel 1979: signore e signori, ecco a voi la vita straordinaria di Roberto Freak Antoni, leader degli Skiantos, innovatore rivoluzionario dello spettacolo e della musica rock italiana! "Dissacrare, distruggere totem e divinita', rompere i coglioni e nel frattempo dire cose importanti coltivando un modo sinceramente libero di fare musica e spettacolo. Questo, in fin dei conti, e' Freak." dalla prefazione de Lo Stato Sociale
19/06/2018 11:35:12
SKIANTOS
La storia vera di un fallimento annunciato da quarant'anni, come dimostrano le 368 pagine di fotografie, immagini iconografiche, racconti dei protagonisti, ricordi e commenti dei fan. Nel 2077 Jody e i Frakassoni davanti all'ingresso del Museo degli Skiantos sono accolti da una emblematica scritta: "Una storia come questa non c'era stata mai prima e non ci sara' mai piu'"! Accompagnati nella visita da un narratore alle volte ironico, alle volte saccente e alle volte serioso, scopriranno la storia di un gruppo fantastico e fuori da qualunque possibile imitazione, a cominciare da una sera di novembre del 1977, quando un manipolo di amici e musicisti si riunisce per compiere il folle esperimento di registrare un disco in una sera. Non ci sono canzoni pronte e molti non si conoscono neppure tra di loro, eppure il miracolo riesce. Sara' il primo album degli Skiantos. Gianluca Morozzi e Lerry Arabia hanno messo la penna del romanziere, il primo, e la grande esperienza da biografo musicale, il secondo, per celebrare, attraverso testimonianze, interviste, rivelazioni e recensioni (comprese quelle immaginarie di Lester Bangs) le gesta, le canzoni e l'influenza culturale di un gruppo dalla storia unica e irripetibile...in tutti i luoghi dove si pratica Kultura da Dicembre 2017.
01/12/2017 11:26:14
Freak out di Daniela Amenta
Chi e' stato Freak Antoni e perche' ci manca, ancora, cosi' tanto? Chi era il "giovane urlatore di Bologna, molto estroso ma basso di statura" che ha inventato linguaggi, attraversato la scena musicale/culturale italiana come un fulmine, scardinando ogni regola, destrutturando l'insopportabile mondo del buon senso? Abbiamo tentato di ricostruirne la vita e la carriera attraverso storie (non solo pese), racconti, frammenti di canzoni, flash, ricordi.
Freak Out (psicofisiologia di un genio) e' il libro di Daniela Amenta, con le interviste di Ida Guglielmotti, che esce per Compagnia Nuove Indye ed e' il compendio al disco di inediti appena pubblicato da CNI. Una biografia fuori dagli schemi con la postfazione e la discografia/bibliografia ragionata a cura di Giulio Pasquali, i contributi di Luca Pakarov e Diletta Parlangeli,e le amorevoli testimonianze di Guido Catalano, Gianni Celati, Massimo Depaoli, Stefano Disegni, Eros Drusiani, Roberto Grassilli, Danilo Masotti, Elisa Minari, Alessandra Mostacci, Sandro Oliva, Luca Pastore, Oderso Rubini, Brunetto Salvarani, Andrea Setti, Marino Severini e Vincenzo Sparagna. A 40 anni dal 1977 l'omaggio al figlio ribelle di quella Bologna, quel Dams, quella stagione irripetibile. Quanto troverete in Freak Out non e' liturgia: nessuna presunzione di avere amato Roberto di piu', saputo di piu', conosciuto meglio. Questo libro e' solo il "perdono complice" a uno di noi. Uno dei migliori di noi. Daniela Amenta e' giornalista, capo delle culture e degli spettacoli de l'Unita'. Ha scritto di musica sulle principali testate specializzate - dal Mucchio Selvaggio a Frigidaire - e ne ha parlato a lungo dai microfoni di emittenti libere e Rai, conducendo Stereonotte e Notturno Italiano. E' stata caporedattore di Epolis e dell'Unita', direttore di Radio Citta' Futura, capo della redazione romana di Duel. Nel tempo ha collaborato con Urban, D di Repubblica, Rai Tre. Ha inoltre curato i lemmi musicali per l'ultima appendice dell' Enciclopedia Treccani. Per Baldini&Castoldi ha pubblicato nel 2015 il romanzo "La ladra di piante".
19/06/2017 11:23:00
SoundZan Festival 2017
La prima e piu' "cospicua" esposizione sara' un'anteprima ed esclusiva nazionale sull'artista FREAK ANTONI, (1954-2014), leader degli SKIANTOS. Sviluppata in sinergia con all'associazione "We Love Freak" che si occupa di promuovere culturalmente l'unico e vero pioniere del rock "demenziale", creatore di aforismi taglienti e uomo di grande apertura mentale. La mostra esporra' diversi oggetti collezionati da Freak Antoni, riproduzioni di immagini fotografiche, proiezioni di immagini dal vivo dei suoi concerti, film, cartelli usati dal vivo, t-shirts, ritratti originali che i tanti artisti gli hanno dedicato (Pazienza, Manai, Giacon...), ma anche testi, scalette, indumenti... Una mostra che nasce dalle attivita'di WeLoveFreak, associazione nata per diffondere e divulgare il grande patrimonio culturale legato a Roberto Freak Antoni e realizzare progetti sulle culture alternative. Da We Love Freak nasce il crowdfunding per la realizzazione di una statua a lui dedicata la Toilet 1...
19/06/2017 10:54:43
The Fool Freak
In via del Pratello, 61, il collettivo FX si e' dedicato alla decorazione di questa serranda!!!!!
12/04/2017 11:19:50
Skiantos Biografia
Trascrizione dell'audio con cui Roberto "Freak" Antoni ha raccontato gli Skiantos, nel 2008 (a RAI Radio3 - Storyville)
06/03/2017 16:26:47
Una statua realizzata con tecnologie 3D
In occasione del terzo anniversario dalla scomparsa di Roberto "Freak" Antoni, della storica band degli Skiantos, e' stata lanciata ufficialmente una campagna di raccolta fondi per poter finanziare in maniera autonoma e trasparente la realizzazione di una statua a lui dedicata. Sara' il suo "PUBBLICO DI MERDA", attraverso scansione e tecnologie di manifattura digitale, supportati da un crowdfunding collettivo, a farsi carico della realizzazione di questo progetto....
20/02/2017 18:00:58

La Biografia (breve)

(1954, 2014)

Roberto Antoni (alias Astro Vitelli/Beppe Starnazza) è nato il 16/04/1954 (Ariete con ascendente Scorpione) a Bologna, dove si è laureato, discutendo una tesi sui Beatles con lo scrittore e docente Gianni Celati, al D.A.M.S. c/o Lettere e Filosofia.

Nel 1977 ha fondato il gruppo rock degli "Skiantos" inventando il Genere Demenziale (sintesi di poesia surreale, cretinerie, improvvisazioni, paradossi, *w£??¡¡+¤&**!˜˜ww, assurdità e colpi di genio) e realizzando finora (1997) undici (13) Long - Playing insieme ad un numero imprecisato di concerti per tutta Italia, isole comprese. Ha dato vita a numerosi esperimenti musicali, vedi "Beppe Starnazza e i Vortici" per la CBS, I "Ruvidi del Liscio", gli "Avanzi di Balera", i "Pollok" (grupposperimentale di performance musico - pittorica) e molti altri, anche collaborando con diverse etichette discografiche.


Il Robespierre del Rock italiano

In quest'ambito egli ha cambiato vari pseudonimi, sviluppando percorsi, tendenze artistiche e culturali differenti, ma omogenee per stile e poetica. E' stato definito una delle menti più vivaci, creative e provocatorie dell'underground contemporaneo!".


Nel 1982 ha collaborato con gli attori del "Gran Pavese Varietà" e sperimentato se stesso nei panni del cabarettista - intrattenitore, approfondendo così il discorso sul "comico", quale forma di spettacolo e modus vivendi.


Nel '91 Antoni ha raccolto poesie, aforismi, riflessioni e appunti vari in alcune antologie del suo pensiero, pubblicate dall'Editore Feltrinelli di Milano, che già dieci anni prima aveva dato alle stampe il volume "STAGIONI DEL ROCK DEMENZIALE". Risale a questo periodo il riconoscimento di "più grande poeta del suo condominio" che Antoni ha ampiamente meritato... Anche collaboratore di molti giornali, rotocalchi e riviste. Autore di programmi radio - televisivi; sceneggiatore e paroliere.


Collaborazionista

Collaboratore saltuario di molte riviste, rotocalchi e quotidiani, ha gestito la posta di "Boxer", allegato satirico del giornale "Il Manifesto", rispondendo ai lettori di tutta la Penisola. Ma soprattutto si è distinto per la sua coraggiosa critica di provocazione militante sulle pagine di 'Musica', (inserto settimanale del quotidiano la Repubblica) che gli ha fruttato anche una querela.


Freak Antoni è stato da sempre paroliere degli Skiantos.

E' stata sua abitudine evitare discussioni di carattere prettamente sportivo, preferendo confrontarsi con argomenti culturali (n.b. = è stato un intellettuale di sinistra!), filosofico - spirituali, poetici, politici, di carattere vario e generale, quando possibile. Portatore sano di "geni biker" ha amato decisamente più la motocicletta dell' automobile, più il mare della montagna, più la campagna dei laghi, più l'estate dell'inverno, più il sesso dell'astinenza, più il frigo del forno. Gelosissimo delle sue abitudini, ha sempre leccato da solo i propri francobolli.


Antoni è stato un inguaribile utopista...

Da sempre eterosessuale, è stato convinto sostenitore del rispetto per le diversità e le minoranze; non - razzista militante, deciso antiproibizionista, ha sempre auspicato la diffusione del pensiero libertario, democratico e tollerante, nella convinzione che non sia possibile risolvere alcun problema con il divieto e la negazione del confronto.


...ed un fervente patafisico.

Accanito detrattore dei galleristi, non ha mai amato mettersi in mostra! Devastante la sua collaborazione con i "Kriopalmos e, dall’anno 2003, travolgente il progetto parallelo agli Skiantos, con la pianista classica Alessandra Mostacci. IRONIKONTEMPORANEO (2 CD pubblicati e numerosissimi concerti dal 2004)


Estratti da: la lunga storia degli Skiantos di Ariele Frizzante

DONAZIONI

1. Circolo ARCI AKKATA' - San Giovanni in Persiceto
2. WAL-COR (Carlo Santini) - Cremona
3. Villa Serena (BO)